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BIOMASSENERGY

Metodologie di pretrattamenti di biomasse a fini energetici e loro valutazione mediante sviluppo di tecniche biochimiche e di risonanza magnetica

La ricerca di combustibili alternativi a quelli derivati dal petrolio e dal carbone per la produzione di energia ricopre una notevole importanza sia per i costi altalenanti dei combustibili fossili che per l'impatto che la produzione di energia tradizionale ha nei confronti dei diversi comparti ambientali. Infatti, l'uso di petrolio e carbone ha come effetti collaterali l'immissione in atmosfera di quantità notevoli di gas serra nonché lo sfruttamento indiscriminato di risorse ambientali con enorme danno sugli ecosistemi naturali. A tale scopo si rende necessaria l'individuazione di fonti alternative di energia antropicamente ed ambientalmente sostenibili. Col presente progetto di ricerca si sono studiati i meccanismi chimici e biologici della degradazione delle biomasse vegetali non destinate all'uso alimentare e derivanti anche dallo scarto della produzione agricola per ottenere i substrati adatti alla produzione di bio-etanolo. In questo modo si intende contribuire allo sviluppo di nuovi e sostenibili carburanti liquidi adatti ai motori a scoppio utilizzati per la mobilità umana. Un sottoprodotto delle tecnologie per la produzione di bioetanolo è un residuo vegetale ad alto contenuto di lignina che viene avviato ai processi di pirolisi per la produzione di biochar. Questo è un materiale riconosciuto per la sua influenza sulle proprietà del suolo. In particolare, Il biochar è in grado di migliorare la fertilità e, di conseguenza, implementare la produttività agricola. Scopo ulteriore della ricerca è stato quello di studiare le proprietà chimico fisiche del biochar dai residui della produzione di bioetanolo per valutarne l’applicabilità in campo agricolo.

Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (SAF)

Docente di riferimento: Pellegrino Conte

pellegrino.conte@unipa.it