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VITEFUORISUOLO

Tecnologie innovative per la produzione extra-stagionale di uva da tavola fuori suolo

I risultati delle ricerche condotte sul fuori suolo per la produzione di uva da tavola dimostrano che con tale sistema produttivo si possono ottenere buone produzioni sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo ed evidenziano le molteplici potenzialità che questa tipologia produttiva conferisce al comparto dell’uva da tavola: Ampliamento del calendario d’offerta e destagionalizzazione delle produzioni; Produzioni marketing-oriented; Aumento della produttività per m2 di superficie; Dinamicità espressa in termini di: possibilità di cambiare da un anno all’altro le cultivar, in funzione delle esigenze di mercato; superamento delle problematiche connesse alla stanchezza del terreno. Aumento dell’efficienza degli input e facilità nella gestione del sistema vigneto. Per il raggiungimento di alcuni di questi obiettivi è utile operare in apprestamenti protettivi caratterizzati da un elevato livello tecnologico a cui corrispondono, però, costi di ammortamento della struttura elevati; è possibile però contenere i costi di ammortamento degli impianti, valutando la possibilità di realizzare più cicli di produzione nello stesso anno utilizzando le stesse piante o piante nuove per ciascun ciclo produttivo. Nella viticoltura da tavola, oltre alla possibilità di sfruttare l’anticipo nella raccolta, può rappresentare, da un punto di vista ambientale, una valida alternativa alla carenza di prodotti per la fumigazione sotto serra dei terreni. Tra i vantaggi bisogna menzionare ancora la possibilità di lavorare con materiale di propagazione sano e meno soggetto a successivo inquinamento come nel caso della coltura poliennale e, soprattutto, quella di consentire al viticoltore una programmazione delle produzioni in funzione delle esigenze di mercato.

Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (SAF)

Docente di riferimento: Rosario Di Lorenzo

rosario.dilorenzo@unipa.it

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